Metodo
Come un dato entra in questo osservatorio, come viene classificato e cosa facciamo quando le fonti divergono.
Questo progetto segue la disciplina delle pubblicazioni turistiche istituzionali, dove ogni affermazione porta con sé la propria origine e la propria data. Le regole che seguono sono quelle a cui ci atteniamo, e sono pubbliche perché possiate verificare il nostro lavoro.
Le fonti si pesano, non si classificano in pubblico. Le statistiche ufficiali ancorano il contesto di mercato, la ricerca di settore che dichiara il campione porta le misure comportamentali, e le piattaforme curate servono solo a trovare i documenti primari. Applichiamo questa gerarchia quando decidiamo cosa entra qui; non timbriamo un voto sul nome di un editore, perché quel voto descrive la trasparenza e non l'onestà, e un'indagine ben documentata di un fornitore può rispondere a una domanda che una serie ufficiale non pone mai.
Un dato, un documento. Ogni indicatore è un singolo numero che compare testualmente nel documento al link indicato. Non calcoliamo medie tra fonti diverse, non arrotondiamo per effetto, e non spostiamo un numero da un comunicato stampa a un contesto che il suo editore non intendeva.
Ogni dato ha due date. Quella del periodo a cui si riferisce e quella dell'ultima verifica sulla fonte. Una statistica senza periodo di riferimento non è una statistica, e in un settore che si muove così in fretta un dato non verificato decade nel giro di mesi.
Primario quando si può, dichiarato quando non si può. Quando troviamo un dato dentro un secondo documento che cita l'originale, lo scriviamo nella pagina, mettiamo entrambi i link e segnaliamo affidabilità media. Diversi numeri molto citati in questo campo arrivano a tutti tramite intermediari: far finta di niente sarebbe il modo più semplice per sembrare più rigorosi di quanto siamo.
Le previsioni non vengono mai presentate come misurazioni. Ogni indicatore porta il proprio tipo di evidenza: indagine, statistica ufficiale, telemetria di piattaforma, stima, previsione o analisi. Il dato da 1,4 trilioni di dollari che domina il dibattito di settore è una previsione, ed è etichettata come tale ovunque compaia.
I campioni si mostrano, non si nascondono. Quando un editore dichiara numerosità, periodo e popolazione, li riportiamo. Quando non lo fa, diciamo anche questo: quell'assenza è a sua volta un'informazione sul peso che il dato può reggere.
Il disaccordo si riporta, non si risolve. Quando fonti attendibili divergono, le pagine delle domande spiegano il meccanismo — di solito formulazione, popolazione o data — invece di eleggere un vincitore. Fare la media tra due strumenti incompatibili produce un numero sbagliato in un modo nuovo.
Le correzioni sono visibili. Se un dato qui è sbagliato, mal attribuito o superato, scriveteci: la pagina verrà corretta e la modifica segnalata. L'accuratezza è tutto il prodotto.
- Indagine83%
- Statistica ufficiale7%
- Analisi5%
- Previsione3%
- Telemetria di piattaforma2%
Ultima revisione completa del dataset: